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Narrativa Italiana contemporanea

A cura della classe 5E con il prof. Giovanni Marinelli (a.s 2008-09)

Qualche anno fa, in una quinta liceo, due studentesse (mi pare fossero Simona e Pierangela) si lasciarono andare ad un commento sconfortato: «Ma sono tutti morti!», riferendosi agli autori di cui ci stavamo occupando.
Compito della scuola è indubbiamente mantenere un rapporto fecondo tra passato e presente, chiedendosi e insegnando agli studenti a chiedersi cosa abbiano da dirci esseri umani che, in maggioranza, non camminano più in questa valle di lacrime.
Nulla vieta però che, in alcune occasioni, quello che si è ricavato dal passato di utile e significativo venga applicato alla realtà che abbiamo sotto gli occhi, anche per esercitare l’autonomia degli studenti nel mettere in pratica quanto si impara dagli irrinunciabili classici.
Simili riflessioni mi hanno portato ad imporre ad una classe del nostro Liceo un lavoro sulla narrativa italiana contemporanea, teso ad avvicinare autori viventi per mettere a fuoco, almeno in parte, il loro percorso.
Alla fine della quarta liceo ho presentato una lista di autori, invitando gli studenti ad avanzare le loro preferenze in base a conoscenze personali oppure a dati ed indicazioni reperite in Internet. I ragazzi avevano anche la possibilità di indicare altri autori al di fuori della lista, rispettando i seguenti criteri minimi: autore italiano, vivente, autore di almeno 3/4 titoli significativi, siano essi romanzi o raccolte di racconti.
Una volta assegnati gli autori, gli studenti avrebbero dovuto leggere almeno 4 testi indicati dall’insegnante e redigere una presentazione scritta relativa ai dati della produzione narrativa dell’autore, ai principali temi delle sue opere, alla delineazione dei personaggi; la relazione avrebbe dovuto inoltre contenere l’analisi di un passo significativo. Sulla base di tale relazione ogni studente è stato chiamato ad esporre oralmente in classe una presentazione della durata di venti/venticinque minuti; l’esposizione è stata oggetto di valutazione, corretta in alcuni casi da un confronto con la relazione scritta. Le esposizioni degli studenti si sono concentrate all’inizio del secondo quadrimestre.

Questi sono stati i testi sui quali sono state costruite le relazioni:

Niccolò Ammaniti: Branchie; Ti prendo e ti porto via; Io non ho paura; Come Dio comanda.
Silvia Ballestra: La guerra degli Antò; Nina; Tutto su mia nonna; La seconda Dora.
Guido Barbujani: Dilettanti; Dopoguerra; Questione di razza.
Alessandro Baricco: Castelli di rabbia; Oceano mare; Seta; Questa storia.
Stefano Benni: Terra!; Comici spaventati guerrieri; La compagnia dei Celestini; Achille piè veloce.
Paola Capriolo: La grande Eulalia; Il doppio regno; Un uomo di carattere; Il sogno dell’agnello.
Gianni Celati: Lunario del paradiso; Narratori delle pianure; Verso la foce; Vite di pascolanti.
Andrea De Carlo: Treno di panna; Macno; Due di due; Mare delle verità.
Daniele Del Giudice: Lo stadio di Wimbledon; Atlante occidentale; Nel museo di Reims; Staccando l’ombra da terra.
Umberto Eco: Il nome della rosa; Il pendolo di Foucault; L’isola del giorno prima.
Carlo Lucarelli: Indagine non autorizzata; Via delle Oche; Almost Blue; L’isola dell’angelo caduto.
Claudio Magris: Un altro mare; Microcosmi; Alla cieca; Lei dunque capirà.
Claudio Piersanti: Casa di nessuno; Charles; Gli sguardi cattivi della gente; Luisa e il silenzio; Il ritorno a casa di Enrico Metz.
Antonio Tabucchi: Notturno indiano; Il filo dell’orizzonte; Sostiene Pereira; La testa perduta di Damasceno Monteiro.
Susanna Tamaro: Per voce sola; Va’ dove ti porta il cuore; Anima mundi; Fuori.
Sebastiano Vassalli: La notte della cometa; La chimera; Cuore di pietra; L’italiano.

Come esempio concreto, ho scelto di pubblicare sul sito del Liceo una delle relazioni presentate, relativa alla narrativa di Claudio Piersanti (nella foto a destra), ritenendola esauriente rispetto alle intenzioni e alle aspettative dell’insegnante.

prof. Giovanni Marinelli

AllegatoDimensione
Galizzi_Relazione_Piersanti.pdf622.5 KB

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