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Archeostage - Gli scavi a Metaponto 2008

Attività collegata al Piano Esecutivo dell'Offerta Formativa 2007-08

Settembre 2008

L’inizio di questo nuovo anno scolastico è stato davvero insolito per me e per altri dodici studenti dell’Amaldi. A settembre infatti, anziché cominciare a frequentare regolarmente le lezioni ad Alzano, ci siamo ritrovati a scavare nelle rovine di un sito archeologico della Magna Grecia a Metaponto, in Basilicata: la Collina dell’Incoronata.

Che si trattasse di scuola a tutti gli effetti non ci sono dubbi, c’erano innanzitutto gli insegnanti, i professori Ragazzi e Zappettini, docenti di Storia dell’Arte, la professoressa Tirloni, docente di Lettere e archeologa e il prof. Mario Denti, un archeologo di origine italiana che insegna nell’università francese di Rennes ed è il responsabile degli scavi. E soprattutto c’erano gli studenti, non solo noi bergamaschi del Liceo Amaldi, ma anche alcuni nostri coetanei del liceo Classico di Pisticci e alcuni studenti universitari francesi.

Una vera Babele di lingue e costumi che però ha subito trovato il modo di comunicare, di imparare e di lavorare insieme. Perché, diciamolo con franchezza, di quello si è trattato soprattutto, di lavorare con fatica sotto un sole cocente, prestando molta attenzione a non distruggere quelle preziose testimonianze greche e cercando di imparare un po’ di tecniche archeologiche direttamente sul campo.

E mentre i nostri compagni se ne stavano tranquilli in classe, magari alle prese con qualche innocuo test di ingresso, noi ci alzavamo tutte le mattine alle sette e dopo una colazione abbondante e genuina (la cucina lucana è davvero buona!) ci aspettava una lunga giornata di scavi: alcuni di noi cercavano i resti di antiche fornaci con cui i greci cuocevano la terracotta, altri si occupavano di classificare i diversi strati di terreno, altri ancora cercavano i tracciati di una vecchia strada, a testimonianza del fatto che quello era un sito molto frequentato.

Ogni pezzo ritrovato, anche il più piccolo frammento, veniva scrupolosamente ripulito con acqua e classificato, anche se di questo si occupavano prevalentemente gli studenti francesi.

E i nostri insegnanti? Dunque, il prof. Zappettini, neopensionato, aveva il compito di videoregistrare i lavori. La prof.ssa Tirloni, direttrice dello scavo, supervisionava il sito. Il prof. Ragazzi, che in questa esperienza ha profuso tutta la sua passione per l’arte,  ci aiutava negli scavi con piccozze e carriole.

Alla sera si ritornava all’agriturismo “Rajo de luna” (il nome è davvero tutto un programma), si faceva un tuffo in piscina, si aspettava il proprio turno per la doccia e poi si consumava una cena succulenta; qualche volta ci ritrovavamo con gli studenti di Pisticci e trascorrevamo la serata insieme.

L’esperienza è stata magnifica e, anche se stancante (penso, in particolare, al viaggio in treno), ci ha permesso di imparare cose nuove in un contesto diverso e insolito.

Sarebbe bello se il prossimo anno potesse essere ripetuta da altri compagni del Liceo Amaldi, magari viaggiando in aereo piuttosto che in treno. Adesso, quando penso a Metaponto, lo ricordo non solo per la scuola di Pitagora o per la scoperta dei numeri irrazionali, ma per tutti i sorrisi degli amici che abbiamo conosciuto, per le gite fatte insieme, per i piccoli contrattempi e per le emozioni vissute. Grazie.

Viola, classe 3E

 


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